Rapporto UBS Global Real Estate Bubble Index 2018 sul Mercato Immobiliare di Milano

Il Rapporto UBS Global Real Estate Bubble Index 2018 ha analizzato nel dettaglio i prezzi degli immobili residenziali in 20 colossi finanziari a livello internazionale. L’intento di questo rapporto è stato quello di individuare il rischio di bolla immobiliare o i casi di sopravvalutazione dei singoli mercati immobiliari.

Dallo studio emerge che, nel mercato immobiliare residenziale, Milano risulta essere seconda città più sottovalutata in Europa e nel mondo, preceduta solo da Chicago. Da questo studio si evince soprattutto che i prezzi reali sono inferiori del 30% rispetto a quelli registrati nel 2007. Questo vuol dire che gli enormi investimenti degli ultimi anni, molti dei quali provenienti dall’estero, non sono riusciti a inflazionare il mercato che continua incessantemente a crescere sia in termini di sviluppo generale che di singole transazioni.

In vetta alla classifica del Rapporto Real Estate Bubble Index 2018 troviamo invece Hong Kong, la città stato asiatica maggiormente esposta ad una correzione di valutazioni. I prezzi degli immobili infatti sono cresciuti del 10% dal 2012 ad oggi e Hong Kong risulta essere la città con una percentuale più alta di bolla immobiliare.

Nelle posizioni più alte della classifica troviamo Monaco di Baviera, Toronto, Vancouver, Londra e Amsterdam. Altre città come Stoccolma, Parigi, San Francisco, Francoforte e Sydney sembrano risentire meno dei ribassi del mercato immobiliare. Per quanto riguarda invece città come New York e Ginevra, le valutazioni sono leggermente calate.

La crescita dei mutui invece sembra essere dimezzata rispetto al periodo pre-crisi finanziaria. «Anche se molti centri finanziari rimangono a rischio di bolla immobiliare, la situazione odierna non è comparabile alle condizioni pre-crisi» ha commentato Mark Haefele, Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management. «Tuttavia, consigliamo di continuare a operare con selettività sui mercati immobiliari vicini a livelli di bolla, come Hong Kong, Toronto e Londra».

Rapporto UBS Global Real Estate Bubble Index 2018 sul Mercato Immobiliare di Milano

Gli immobili residenziali

In un panorama come questo si raccomanda estrema cautela nell’acquisto di immobili residenziali nelle principali città più sviluppate. Nel 2018 abbiamo assistito ad un vero e proprio boom dei prezzi nelle città più importanti d’Europa. Nell’ultimo anno i prezzi degli immobili sono saliti del 3,5% circa, superando di gran lunga i ritmi dell’ultimo decennio.

Mentre da un lato le quotazioni hanno registrato una forte crescita, sono comparse anche le prime falle nel boom immobiliare. I prezzi degli immobili sono scesi in alcune città che nel 2018 erano a rischio bolla immobiliare.

La maggior parte delle famiglie non è in grado di sostenere l’acquisto di una casa nei centri finanziari più importanti, a meno che non possa contare su un’eredità piuttosto consistente. Molti di questi immobili risultano difficilmente accessibili e questo non fa che rallentare il processo di crescita di queste città, allontanando sempre di più l’interesse degli investitori.

Nel caso specifico di Milano, città che è stata inclusa nello studio, è stato rilevato un aumento dei prezzi specialmente nella zona centrale. Le tempistiche necessarie per la vendita di un immobile sono diminuite e il mercato immobiliare si può definire finalmente in fortissima ripresa. Merito anche delle condizioni di finanziamento favorevoli e dell’elevata accessibilità degli immobili in Europa.

Il Real Estate Bubble Index 2018 ha analizzato infine la situazione negli Stati Uniti

Dall’analisi emerge chiaramente che Chicago è la città più sottovalutata in assoluto, considerato che i prezzi al netto dell’inflazione sono inferiori del 30% rispetto ai massimi del 2006. A San Francisco invece la situazione è nettamente differente, con delle quotazioni che salgono del 9% rispetto allo scorso anno.

Per quanto riguarda le previsioni future, UBS prevede prezzi in salita in Europa e a Milano. Questa crescita è possibile grazie alla ripresa generale e al recente recupero del settore immobiliare nel capoluogo lombardo.

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