Acquisto di crediti NPL: Una soluzione vincente per tutte le parti – Parte 2

La crisi che ha investito il nostro Paese negli ultimi 10 anni ha determinato un aumento considerevole di insoluti tanto da attirare l’attenzione della BCE (Banca Centrale Europea) e da porre pesanti limitazioni al volume di NPL (Crediti deteriorati) generatosi nel nostro Paese, insoluti a cui soprattutto gli istituti di credito devono far fronte e di cui devono rientrare nel più breve tempo possibile, secondo quanto disposto dalla BCE stessa.

Ed è in questo contesto che si colloca il mercato degli NPL (Non Performing Loans), un mercato in forte espansione negli ultimi anni come conseguenza della precaria situazione economico-finanziaria italiana.
Questo ha portato inevitabilmente a un cambio di asset che posizionano gli NPL come una delle migliori opportunità per chi desidera investire nel mercato immobiliare al giorno d’oggi.

Il nostro metodo

Nella prima parte di questo articolo abbiamo visto come, quando il debitore non è più in grado di far fronte ai propri debiti – ad esempio a seguito dell’accensione di un mutuo – il creditore (O la banca come nel nostro esempio) si ritrova un credito che, di fatto, non può riscuotere e per questo viene classificato come credito deteriorato.

Questo determina inevitabilmente una situazione di stallo sia per il creditore che per il debitore, che non ha il denaro necessario per saldare il suo debito.

L’unica possibilità in questi casi è trasformare l’immobile ipotecato in liquidità nel più breve tempo possibile. Le aste a tal proposito non si rivelano le scelte migliori proprio a causa del loro esito incerto, per questo Hub  S.r.l. – Real Estate & Asset Management preferisce intervenire e proporre un accordo con il creditore (tipicamente la banca) al fine di acquistare il credito deteriorato a forte sconto, liberando così il creditore originario e sostituendosi ad esso.

Tutto questo senza contare che le banche, che solitamente devono gestire decine di migliaia di crediti di questo tipo, non hanno il tempo per valutare ogni singolo caso e determinare con precisione il valore degli immobili all’asta. Una società specializzata come Hub S.r.l. invece fa delle ricerche approfondite e specifiche sull’immobile in oggetto al fine di quantificare il suo reale valore di mercato.

Le due possibili scelte

Quindi, in definitiva, la banca nel momento in cui si trova un credito inesigibile ha due opzioni.

1. Mandare l’immobile in asta accettando l’incertezza della riscossione e dei tempi, e nel caso in cui il prezzo di aggiudicazione non dovesse essere sufficiente a coprire il credito dovuto, la banca può vantare il suo credito come chirografo ed affidare il suo recupero a delle società apposite (o a delle divisioni specifiche preposte all’interno dell’istituto di credito) con il preciso compito di “inseguire” il debitore fino all’estinzione del debito. (Evento che spesso non accade)

2. Cedere il credito a delle società specializzate come Hub S.r.l. liberandosi così, in breve tempo, di tutti i problemi, seppur incassando una cifra inferiore a quella dovuta.

A differenza dell’istituto di credito (il creditore originario), nel caso in cui dalla vendita all’asta dovesse rimanere del credito ancora insoluto, Hub S.r.l. rinuncia al credito residuo nei confronti del debitore (rinuncia al credito chirografo) consapevole della situazione e del fatto che l’esecutato non è in grado di estinguere totalmente il suo debito.

Il vantaggio di tutte le parti

Tuttavia, l’acquisto del credito deteriorato e la successiva vendita dell’immobile, permettono comunque di realizzare un buon investimento,  in cui tutte le parti traggono benefici e permettendo così anche all’esecutato di liberarsi dalla persecuzione del debito.

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