La nostra intervista per Ore 12 Economia

Quaranta operazioni realizzate nel 2018 (+166%), oltre 8 milioni di euro di capitale investito rispetto all’anno precedente (+228%), un fatturato passato da 100mila euro a oltre un milione. Sono questi i numeri di notevole impatto che Hub Asset Management ha fatto registrare in appena due anni di vita, basando il proprio business sulle transazioni immobiliari e trasformando un mercato, che da anni vive periodi di crisi, in una vera e propria opportunità sia per il Gruppo che per gli investitori.

Hub Asset Management nasce dall’idea dell’imprenditore Ciro Rizzotto, che ha avuto l’intuizione di investire in questo progetto, creando un team vincente che, nell’elegante sede di Milano (a due passi da Piazza del Duomo), sta facendo registrare un costante incremento, segno dell’ottimo lavoro svolto. Ore 12 Economia ha parlato di queste dinamiche proprio con il fondatore Rizzotto.

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Come nasce Hub Asset Management? Qual è la scintilla che fa scattare l’idea della formazione di questa azienda?

Hub nasce dall’incontro di varie professionalità del settore immobiliare e delle cartolarizzazioni con esperti marketing e della new economy. Incontro che ha creato fin da subito una sinergia vincente, conducendo per la prima volta alla portata anche del piccolo investitore strumenti molto tecnici e performanti come i crediti Npl o le operazioni di “Saldo e Stralcio”. Strumenti che finora sono stati una ghiotta opportunità solo per pochi player qualificati e una ristrettissima cerchia di studi professionali.

Che cosa offre la vostra realtà in più rispetto ai concorrenti?

La nostra filosofia prevede da sempre un approccio più smart rispetto al mercato immobiliare e su questo – unito ad un alto livello professionale – poniamo il nostro principale focus. 

Crediamo infatti che il settore immobiliare sia ancora troppo ancorato alle logiche della vecchia finanza e che questo rappresenti un’importante barriera per l’investitore retail. Il nostro obiettivo è invece quello di rendere l’investimento immobiliare anche alla portata di chi non ha grandi disponibilità, permettendo difatti anche ai piccoli investitori di partecipare alle operazioni dell’azienda.

Hub Asset Management opera in un settore, come quello immobiliare, in crisi da lungo tempo. Può descriverci l’attuale situazione del comparto?

Oggi il mercato immobiliare non vive sicuramente il suo momento più roseo, tuttavia ci sono diverse città in forte ripresa e crescita, come Milano, dove Hub ha la sua base operativa e concentra buona parte della sua operatività, Torino, Roma, Bologna e altre grandi città che segnano un numero di compravendite in aumento. Sicuramente sono cambiati i tempi e gli strumenti per performare con gli immobili.

Per fare un esempio, fino a qualche anno fa per fare un buon investimento poteva essere sufficiente partecipare ad un’asta per essere certi, o quasi, di aggiudicarsi l’immobile.

Oggi però non è più così, si è alzato il livello e la concorrenza e per questo occorre sfruttare tutte le opportunità che il mercato degli investimenti immobiliare offre, come il Saldo e Stralcio, l’acquisto del credito, il frazionamento, la cessione di compromesso e altri tecnicismi che permettono all’investitore attento di ottenere rendimenti anche sopra la media, senza mai tralasciare la garanzia del sottostante. 

Alla luce della domanda precedente e visti i numeri positivi in termini di transazioni immobiliari, vi potete definire in controtendenza con il mercato? E per quale segreto?

Oggi la scelta del mercato di riferimento è più che mai significativa per completare ottimi affari immobiliari, e in termini di rendimenti e tempistiche di rivendita su questo, Milano ci viene molto incontro. Il nostro “segreto”? Un team affiatato, molto preparato e con esperienza decennale in questo mercato, in grado di coprire con successo tutte le fasi dell’operatività: dalla prima due diligence fino alla rivendita e che sa valutare sempre attentamente lo strumento migliore da utilizzare per massimizzare il ritorno dagli investimenti.

In un anno avete ottenuto una crescita esponenziale, sia in termini di fatturato che di transazioni immobiliari. Questo trend può continuare a crescere secondo lei?

Nel 2018 abbiamo investito in immobili per oltre 8 milioni di euro, triplicando sia il numero di operazioni realizzate che il fatturato rispetto al 2017. Questo 2019 per la nostra realtà sarà un anno molto importante in quanto investiremo nella crescita del team e nella nuova struttura aziendale. Ci aspettiamo di raggiungere i 12 milioni di euro investiti e di realizzare oltre 50 transazioni immobiliari.

Quali sono gli obiettivi a medio termine che ha fissato l’azienda? Quali novità all’orizzonte?

Gli obiettivi per Hub sono molto ambiziosi e collegati anche alla nuova struttura societaria: Hub spa, un investimento importante realizzato con lo scopo di dare sempre maggiori garanzie a tutti gli investitori che in questi anni ci hanno dato fiducia. Tra gli obiettivi c’è sicuramente il desiderio di espandere la nostra operatività a tutte le principali città Italiane e diventare il punto di riferimento per tutti gli investitori che desiderano avere un partner qualificato per i propri investimenti immobiliari.

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