Investire in Immobili a Milano, le zone migliori dove puntare

I dati parlano chiaro, dopo L’Expo del 2015 il mercato immobiliare a Milano ha iniziato un periodo di forte crescita, e questo periodo non accenna ad arrestarsi. Sono infatti più di 49 le zone di Milano dove i prezzi degli immobili sono nettamente aumentati.

E non si parla solamente delle arterie principali della città, ovvero il centro storico e le vie dello shopping. Sono moltissime le zone del capoluogo lombardo in fase di rivalutazione e riqualificazione urbana, e i tempi in cui Milano si svuotava durante il weekend sono ormai lontani. La presenza turistica ha raggiunto ormai numeri impressionanti, degni di una grande metropoli.

Tutte queste caratteristiche messe insieme non fanno altro che attirare l’interesse degli investitori.

Investire in Immobili a Milano, le zone migliori dove puntare

Ma quali sono le zone di Milano migliori dove poter investire?

Nel 2016 il 35% delle operazioni immobiliari in Italia si è conclusa a Milano. Negli ultimi anni inoltre sono nati nuovi interessanti progetti nel capoluogo lombardo come il Citylife, Porta Nuova, Bovisa e Bicocca, che hanno riqualificato anche le zone circostanti rendendole più appetibili agli occhi degli investitori.

Per quanto riguarda le quotazioni, i valori immobiliari delle zone centrali sono in netto aumento (+ 2,5%). Interessanti anche le zone di Brera e Porta Romana, il mercato immobiliare di Corso Como negli ultimi anni si è dimostrato molto dinamico, così come le aree limitrofe.

Per quanto riguarda invece le cosiddette zone del design si stanno riscontrando dei buoni risultati, soprattutto in Corso Venezia, Garibaldi e Solari (+ 2,6 rispetto al 2006). Inoltre, tutte le zone interessate dalla Metropolitana 5 hanno registrato +0,7% in dieci anni con punte del +9,8% in Fiera e Monterosa.

Le zone di Milano che hanno registrato aumenti maggiori del valore immobiliare

Si stima che gli immobili nei pressi della nuova Linea Metropolitana M4 saranno rivalutati per oltre 1 miliardo e mezzo di euro. Si tratta di immobili che costano circa 6 mila euro al metro quadrato e che nel 2018 hanno registrato un aumento del + 1%.

La crescita maggiore è stata registrata dalle zone nei pressi di viale Piceno-Indipendenza (+1,6%), Argonne-Viale Corsica (+1,7%) e al Tribunale (+1,6%). Degna di nota anche la zona universitaria, dove nell’ultimo anno i prezzi sono cresciuti del +1,7%. Anche le zone della Bovisa e dell’università Cattolica sono in crescita, così come l’area dell’università Bocconi.

Da tenere d’occhio tutte quelle costruzioni in zone frequentate da studenti, che potrebbero ripopolare i locali adiacenti e generare un impatto positivo anche sui prezzi delle case. Le zone della Movida Milanese fino ad ora sono riuscite a contenere i rialzi, ma si stima un netto aumento nei prossimi anni. Soprattutto per quanto riguarda le aree di Brera, Porta Nuova e Navigli.

Le zone migliori su cui puntare per gli investimenti immobiliari a Milano sono ovviamente tutte le aree concentrate nel centro storico e nelle vie dello shopping, quindi via della Spiga, via Monte Napoleone, la zona di piazza San Babila e piazza della Scala. I prezzi partono da 11 mila euro al metro quadro nelle zone di Castello Sforzesco e Cordusio. Si parte invece da 9 mila euro al mq per Corso Venezia e Zona Repubblica.

Gli investitori oggi puntano sui giovani, gli studenti e i lavoratori single

Milano è la città d’Italia con il più alto numero di nuclei familiari composti da una sola persona, che superano il 50% delle unità familiari complessive.

Di conseguenza, i monolocali sono le tipologie di immobili più richieste e gli investimenti migliori sono quelli destinati agli affitti, che restano abbastanza alti anche negli immobili più piccoli.

Da considerare inoltre che, negli ultimi anni, è cresciuto il numero di giovani Millenial che ha acquistato la sua prima casa a Milano. Nel complesso si può affermare che l’area Nord- Est di Milano (la zona che va che va da Buenos Aires a corso XXII Marzo) è una delle migliori dove investire in immobili oggi.

Confrontati con gli altri investitori

Se desideri ricevere una consulenza o vuoi restare aggiornato sulle nostre operazioni immobiliari puoi compilare il form sottostante e verrai inserito nella nostra esclusiva newsletter investitori, dedicata alle news sulle operazioni e agli argomenti più sensibili del mercato immobiliare.

Accedi ora al gruppo Facebook “Investire in NPL: investimenti immobiliari e opportunità” per rimanere sempre aggiornato.
All’interno del gruppo avrai anche la possibilità di confrontarti con altri investitori come te. ”

Scarica la nostra brochure informativa.

Ottieni maggiori informazioni e scopri la nostra operativita.

[contact-form-7 id=”221″ title=”Senza titolo”]

Tutti i vantaggi di acquistare un immobile pignorato all’Asta

Tutti i vantaggi di acquistare un immobile pignorato all’Asta

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio incremento di procedure esecutive immobiliari, e la conseguenza diretta di questo fenomeno è stato un aumento considerevole degli immobili messi all’asta.

L’interesse nei confronti delle aste immobiliari è cresciuto sempre di più, e con esso anche il numero di persone intenzionate ad acquistare immobili pignorati, facendo preferire agli investitori più navigati la procedura del Saldo e Stralcio.

L’acquisto di un immobile all’asta presenta inoltre numerose criticità, che vanno esaminate con attenzione prime di prendere delle decisioni definitive.

Dall’altra parte però ci sono anche numerosi vantaggi, che rendono questa tipologia di immobili piuttosto appetibili agli occhi degli investitori, rispetto a una normale compravendita immobiliare.

Tutti i vantaggi di acquistare un immobile pignorato all’Asta

I vantaggi di acquistare un immobile pignorato

Vediamo dunque quali sono i principali vantaggi di acquistare un immobile pignorato.

Alto potenziale di risparmio: sicuramente uno dei vantaggi principali risiede proprio nell’elevata percentuale di risparmio. Si può partire da un risparmio del 10/20% rispetto al prezzo dell’immobile, fino ad arrivare ad un 50/60% nei casi più vantaggiosi.

Trasparenza delle informazioni sugli immobili: tutta la documentazione che riguarda l’immobile all’asta si può reperire facilmente e velocemente. Questo perché tutti i documenti sono scaricabili liberamente dal sito del Tribunale e da altri
siti convenzionati con esso.

Obbligo di redazione della perizia: è previsto per tutti gli immobili pignorati. In riferimento alla norma dell’art. 568 c.p.c. l’immobile all’asta viene esaminato da un professionista esperto in materia e nominato dal tribunale che ha il compito di
effettuare una perizia di stima.

Assenza di provvigioni: negli acquisti di immobili pignorati l’acquirente non è tenuto a versare provvigioni di mediazione immobiliare o spese notarili,

Buone possibilità di ottenere finanziamenti: le banche mettono a disposizione prodotti finanziari appositi per le aste immobiliari (che prevedono tempi di istruttoria più contenuti e garanzie).

È bene però specificare che, se si è alle prime armi, è bene affidarsi a un professionista prima di acquistare un immobile pignorato. Anche un piccolo errore potrebbe essere fatale o avere gravi conseguenze, e ciò potrebbe rendere vano l’atto di acquisto. Chi intende acquistare un immobile all’asta deve avere dimestichezza con il settore e con l’intero iter
da seguire.

Un professionista deve essere in grado di illustrare all’acquirente tutti i pro e i contro del processo di acquisto, perché i rischi ci sono ed è bene non sottovalutarli. Ad esempio, c’è da considerare il fatto che l’acquisto di immobili all’asta avviene a corpo e non a misura, possono esserci spese condominiali arretrate, e altri vizi che è bene conoscere e analizzare sempre con occhi esperti.

Confrontati con gli altri investitori

Se desideri ricevere una consulenza o vuoi restare aggiornato sulle nostre operazioni immobiliari puoi compilare il form sottostante e verrai inserito nella nostra esclusiva newsletter investitori, dedicata alle news sulle operazioni e agli argomenti più sensibili del mercato immobiliare.

Accedi ora al gruppo Facebook “Investire in NPL: investimenti immobiliari e opportunità” per rimanere sempre aggiornato.
All’interno del gruppo avrai anche la possibilità di confrontarti con altri investitori come te. ”

Scarica la nostra brochure informativa.

Ottieni maggiori informazioni e scopri la nostra operativita.

[contact-form-7 id=”221″ title=”Senza titolo”]

Rapporto UBS Global Real Estate Bubble Index 2018 sul Mercato Immobiliare di Milano

Rapporto UBS Global Real Estate Bubble Index 2018 sul Mercato Immobiliare di Milano

Il Rapporto UBS Global Real Estate Bubble Index 2018 ha analizzato nel dettaglio i prezzi degli immobili residenziali in 20 colossi finanziari a livello internazionale. L’intento di questo rapporto è stato quello di individuare il rischio di bolla immobiliare o i casi di sopravvalutazione dei singoli mercati immobiliari.

Dallo studio emerge che, nel mercato immobiliare residenziale, Milano risulta essere seconda città più sottovalutata in Europa e nel mondo, preceduta solo da Chicago. Da questo studio si evince soprattutto che i prezzi reali sono inferiori del 30% rispetto a quelli registrati nel 2007. Questo vuol dire che gli enormi investimenti degli ultimi anni, molti dei quali provenienti dall’estero, non sono riusciti a inflazionare il mercato che continua incessantemente a crescere sia in termini di sviluppo generale che di singole transazioni.

In vetta alla classifica del Rapporto Real Estate Bubble Index 2018 troviamo invece Hong Kong, la città stato asiatica maggiormente esposta ad una correzione di valutazioni. I prezzi degli immobili infatti sono cresciuti del 10% dal 2012 ad oggi e Hong Kong risulta essere la città con una percentuale più alta di bolla immobiliare.

Nelle posizioni più alte della classifica troviamo Monaco di Baviera, Toronto, Vancouver, Londra e Amsterdam. Altre città come Stoccolma, Parigi, San Francisco, Francoforte e Sydney sembrano risentire meno dei ribassi del mercato immobiliare. Per quanto riguarda invece città come New York e Ginevra, le valutazioni sono leggermente calate.

La crescita dei mutui invece sembra essere dimezzata rispetto al periodo pre-crisi finanziaria. «Anche se molti centri finanziari rimangono a rischio di bolla immobiliare, la situazione odierna non è comparabile alle condizioni pre-crisi» ha commentato Mark Haefele, Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management. «Tuttavia, consigliamo di continuare a operare con selettività sui mercati immobiliari vicini a livelli di bolla, come Hong Kong, Toronto e Londra».

Rapporto UBS Global Real Estate Bubble Index 2018 sul Mercato Immobiliare di Milano

Gli immobili residenziali

In un panorama come questo si raccomanda estrema cautela nell’acquisto di immobili residenziali nelle principali città più sviluppate. Nel 2018 abbiamo assistito ad un vero e proprio boom dei prezzi nelle città più importanti d’Europa. Nell’ultimo anno i prezzi degli immobili sono saliti del 3,5% circa, superando di gran lunga i ritmi dell’ultimo decennio.

Mentre da un lato le quotazioni hanno registrato una forte crescita, sono comparse anche le prime falle nel boom immobiliare. I prezzi degli immobili sono scesi in alcune città che nel 2018 erano a rischio bolla immobiliare.

La maggior parte delle famiglie non è in grado di sostenere l’acquisto di una casa nei centri finanziari più importanti, a meno che non possa contare su un’eredità piuttosto consistente. Molti di questi immobili risultano difficilmente accessibili e questo non fa che rallentare il processo di crescita di queste città, allontanando sempre di più l’interesse degli investitori.

Nel caso specifico di Milano, città che è stata inclusa nello studio, è stato rilevato un aumento dei prezzi specialmente nella zona centrale. Le tempistiche necessarie per la vendita di un immobile sono diminuite e il mercato immobiliare si può definire finalmente in fortissima ripresa. Merito anche delle condizioni di finanziamento favorevoli e dell’elevata accessibilità degli immobili in Europa.

Il Real Estate Bubble Index 2018 ha analizzato infine la situazione negli Stati Uniti

Dall’analisi emerge chiaramente che Chicago è la città più sottovalutata in assoluto, considerato che i prezzi al netto dell’inflazione sono inferiori del 30% rispetto ai massimi del 2006. A San Francisco invece la situazione è nettamente differente, con delle quotazioni che salgono del 9% rispetto allo scorso anno.

Per quanto riguarda le previsioni future, UBS prevede prezzi in salita in Europa e a Milano. Questa crescita è possibile grazie alla ripresa generale e al recente recupero del settore immobiliare nel capoluogo lombardo.

Confrontati con gli altri investitori

Se desideri ricevere una consulenza o vuoi restare aggiornato sulle nostre operazioni immobiliari puoi compilare il form sottostante e verrai inserito nella nostra esclusiva newsletter investitori, dedicata alle news sulle operazioni e agli argomenti più sensibili del mercato immobiliare.

Accedi ora al gruppo Facebook “Investire in NPL: investimenti immobiliari e opportunità” per rimanere sempre aggiornato.
All’interno del gruppo avrai anche la possibilità di confrontarti con altri investitori come te. ”

Scarica la nostra brochure informativa.

Ottieni maggiori informazioni e scopri la nostra operativita.

[contact-form-7 id=”221″ title=”Senza titolo”]